Un porto da tremila anni
Il golfo di Olbia, riparato dalle isole di Tavolara e Molara, è un approdo naturale frequentato già in età nuragica. Fenici e Cartaginesi vi fondarono una città portuale, che i Romani ampliarono con foro, terme e acquedotto: nel museo archeologico, sull'isolotto di Peddone, si possono vedere i resti delle navi romane ritrovate durante gli scavi del porto.
Nel Medioevo la città fu capitale del Giudicato di Gallura, poi decadde per secoli. Gli Aragonesi la chiamarono Terranova, nome rimasto fino al 1939, quando tornò a chiamarsi Olbia. La rinascita è arrivata nel Novecento con il porto dei traghetti, l'aeroporto e la nascita della Costa Smeralda negli anni Sessanta.
Cosa vedere in città
Il centro si gira a piedi: corso Umberto e le piazze attorno sono il cuore della vita serale. La basilica di San Simplicio, romanica, costruita in granito tra XI e XII secolo, è dedicata al patrono, festeggiato a metà maggio. Il Museo Archeologico racconta la storia del porto antico.
Nei dintorni: il pozzo sacro nuragico di Sa Testa, la tomba dei giganti di Su Monte 'e s'Abe e il castello medievale di Pedres, su una collina a pochi chilometri dall'aeroporto.
Tavolara e la Costa Smeralda
L'isola di Tavolara, una montagna di calcare che esce dal mare, è il cuore di un'area marina protetta; dal porticciolo di Porto San Paolo partono le barche per raggiungerla. A nord, la Costa Smeralda si estende da Porto Rotondo a Porto Cervo e Baja Sardinia, tra calette di granito rosa e acque trasparenti. Più su, Palau e Santa Teresa sono le porte per l'arcipelago di La Maddalena e per la Corsica.
Luoghi da vedere nei dintorni
Carico i luoghi da vedere…
Escursioni e attività a Olbia e dintorni
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